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ludovica ercolessi

"Musica, amore e vino sono la rovina della gioventù."
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June 11

l'inutilità




La cosa che mi da più fastidio, che mi fa più soffrire in assoluto, la cosa per la quale tutti i giorni vorrei ficcarmi un coltello nel petto, è il fatto che tutta questa sofferenza sia semplicemente dettata da un particolare periodo: l'adolescenza. Perchè quello per cui tutti i giorni mi sento male è soltato il frutto di un subbuglio ormonale e di cambiamento? Non posso soffrire come una persona normale, che soffre perchè succedono delle cose e basta? E quando sarà passato questo periodo giudicherò io per prima tutto questo dolore come un disagio difronte al cambiamento.
Il fatto è che il mio dolore è molto più serio. Non posso accettare di essere trattata con così tanta superiorità e generalizzazione.
Io non ce la faccio.
 
April 16

però che palle oh.

Do troppo amore, mi aspetto troppo in cambio, poi rimango con le mani in mano.
Non arrivo al cuore della gente. Non ci riesco. Non come vorrei.

Ma forse aveva ragione Morganzio.(Cuore rosso)

VIVOSUNAMELA

Ho sempre rifiutato, io, di essere compreso
perchè essere compreso vuol dir prostituirsi
preferisco essere preso, io, molto seriamente
per quello che non sono, io, ignorato umanamente
Oggi un uomo vero in questo tempo non può più accettare
la necessità fatale della guerra nazionale
Oggi un uomo puro in questo impero non può più accettare
insegnamenti di morale
O sei un santo o un carnefice
IO sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente ubriacarsi con me
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente bere e ubriacarsi di me
Ho sempre rimandato, io, le me immense mie scadenze
perchè essere puntuali, io, vuol dire esser fiscali
e se programmi la tua vita tu non ti accorgi ch'è già noia
la tua vita programmata e vorrai farla finita
Oggi un uomo vero in questo tempo non può più legarsi
a questo mondo materiale e poi sentirsi originale
Oggi un uomo puro in questo impero non può più fallire
deve vivere agli estremi
O sei un santo o un carnefice
IO sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente ubriacarsi con me
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente bere e ubriacarsi di me
Oggi un uomo vero in questo tempo non può più legarsi
a questo mondo materiale e poi sentirsi originale
Oggi un uomo puro in questo impero non può più fallire
deve vivere agli estremi
Io
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente ubriacarsi con me
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente bere e ubriacarsi di me
Perchè io sono un pazzo


BLUVERTIGO



February 23

putane merde, je vois la vie en rose !

La vie en rose

  Des yeux qui font baisser les miens
Un rire qui se perd sur sa bouche
Voilà le portrait sans retouche
De l'homme auquel j'appartiens

Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose

Il me dit des mots d'amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose

Il est entré dans mon cœur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause

C'est lui pour moi
Moi pour lui dans la vie
Il me l'a dit, l'a juré pour la vie

Et dès que je l'aperçois
Alors je sens en moi
Mon cœur qui bat





January 30

visto che non mi vuoi, io dò di matto.

Stavo pensando che ho una gran voglia di scaraventare una sedia in faccia al primo che mi capita a tiro.
Ma probabilmente non lo farò.
O forse sì.
November 23

Solo lei è stata capace di entrare nella mente di Mathilde, di capire il suo misterioso pensiero .

 
 
 
 
Io voGLio poter temere e CapirE tutto da sola, e annegare quando mi pare, in fondo ad una fossa abissaLe, alle origini del Mondo.
 
 
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November 16

E lei continuava a giocare con il tuo sguardo, continuava a farti girare la testa.

 
L'orage - George Brassens
 
Parlez-moi de la pluie et non pas du beau temps
Le beau temps me dégoute et m'fait grincer les dents
Le bel azur me met en rage
Car le plus grand amour qui m'fut donné sur terr'
Je l'dois au mauvais temps, je l'dois à Jupiter
Il me tomba d'un ciel d'orage

Par un soir de novembre, à cheval sur les toits
Un vrai tonnerr' de Brest, avec des cris d'putois
Allumait ses feux d'artifice
Bondissant de sa couche en costume de nuit
Ma voisine affolée vint cogner à mon huis
En réclamant mes bons offices

" Je suis seule et j'ai peur, ouvrez-moi, par pitié
Mon époux vient d'partir faire son dur métier
Pauvre malheureux mercenaire
Contraint d'coucher dehors quand il fait mauvais temps
Pour la bonne raison qu'il est représentant
D'un' maison de paratonnerres "

En bénissant le nom de Benjamin Franklin
Je l'ai mise en lieu sûr entre mes bras câlins
Et puis l'amour a fait le reste
Toi qui sèmes des paratonnerr's à foison
Que n'en as-tu planté sur ta propre maison
Erreur on ne peut plus funeste

Quand Jupiter alla se faire entendre ailleurs
La belle, ayant enfin conjuré sa frayeur
Et recouvré tout son courage
Rentra dans ses foyers fair' sécher son mari
En m'donnant rendez-vous les jours d'intempérie
Rendez-vous au prochain orage

A partir de ce jour j'n'ai plus baissé les yeux
J'ai consacré mon temps à contempler les cieux
A regarder passer les nues
A guetter les stratus, à lorgner les nimbus
A faire les yeux doux aux moindres cumulus
Mais elle n'est pas revenue

Son bonhomm' de mari avait tant fait d'affair's
Tant vendu ce soir-là de petits bouts de fer
Qu'il était dev'nu millionnaire
Et l'avait emmenée vers des cieux toujours bleus
Des pays imbécil's où jamais il ne pleut
Où l'on ne sait rien du tonnerre

Dieu fass' que ma complainte aille, tambour battant
Lui parler de la pluie, lui parler du gros temps
Auxquels on a t'nu tête ensemble
Lui conter qu'un certain coup de foudre assassin
Dans le mill' de mon cœur a laissé le dessin
D'un' petit' fleur qui lui ressemble
 
 
Il temporale
 
Che delizia la pioggia, che orrore il sereno,
non c'è cosa più triste dell'arcobaleno
il cielo blu mi fa star male
perchè il più grande amore che mai mi fu dato
io lo devo ad un cielo cupo ed imbronciato:
ad un furioso temporale

Una notte d'autunno, sopra la mia magione,
una folgore con terribile esplosione
s'era venuta a scaricare.
Giù dal letto schizzata, ancora semisvestita,
la mia bella vicina, tremante ed impaurita,
all'uscio mio venne a bussare

"Sono sola ho paura! Aprite vi prego,
mio marito è lontano a causa del suo impiego,
o direi meglio del suo guaio,
che lo obbliga a uscire sotto l'acqua sferzante
per il semplice fatto che è rappresentante
di parafulmini d'acciaio".

Ringraziando Franklin per la bella invenzione,
abbracciandola a me le diedi protezione,
e poi l'amore fece il resto...
Tu, di punte di ferro, venditore provetto,
non pensasti a piazzarne una sul tuo tetto!
Error non fu mai più funesto.

Quando Giove andò oltre nel suo vagabondaggio
la mia bella ha ripreso un poco di coraggio.
Tornò nel proprio appartamento
ad attender lo sposo con coperte e cordiale,
e alle prossime pioggie, a un nuovo temporale,
già ci fissammo appuntamento.

Con un'ansia crescente io mi misi da allora
a scrutare fremente i cieli ad ogni ora,
giorno e notte, notte e giorno,
cirri e nebbie a spiare, sempre più preoccupato,
a fare gli occhi dolci al più modesto strato,
ma lei non fece più ritorno.

Seppi poi che il marito, quella notte famosa,
parafulmini aveva seminato a iosa.
E milionario divenuto
lui se l'era portata in quei luoghi laggiù,
dove non piove mai, e il cielo è sempre blu,
laddove il tuono è sconosciuto.

Ma voglia Dio che il mio pianto a tamburo battente
la raggiunga e le parli del tempo inclemente
che ci portò su in paradiso,
e le dica che un colpo di fulmine birbone
m'ha lasciato nel cuore una piccola incisione
con i contorni del suo viso.
 
 
 
 
October 26

Stavo solo pensando. Nient'altro.

Voglio appassionarmi a qualcuno.
Voglio occupare il mio tempo in funzione di questo.
Voglio smettere di studiare, chiudere il quaderno, mettere il tappo alla penna,
perchè la voglia di vederti è troppa che non riesco a fare niente.
Voglio morire quando mi parli,
ma voglio che tu muoia con me.
Voglio poter pensare tutto il giorno a cosa voleva dire quel "ti voglio bene",
ma voglio che tu l'abbia detto perchè mi vuoi  e  b a s t a.
Voglio poter essere semplicemente impotente e inerme dopo ogni tuo sorriso.
Voglio morire dalla voglia di sapere cosa pensi quando mi guardi.
E voglio che tu abbia il buon gusto di non dirmelo,
ma le palle per farlo.
Voglio soddisfare ogni mia tenera perversione su di te,
come quella di contare tutti i nei che hai sul corpo.
E poi ti voglio mangiare.
Ti voglio mordere.
Ti voglio sopraffare, sovrastare.





Poi voglio perderti.
E non riaverti mai più.



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October 09

Il regno del tango.

 
 
Dimmi, principessa dagli occhi di  g h i a c c i o , sei felice?
Quando alzi gli occhi al cielo, desideri di trovarti lassù, tra gli astri splendenti?
Il tuo cuore di che colore è ?
La tua anima, risplende come la tua falsa commedia, di triste solitudine?
Non guardare con quell'aria di chi sopporta in silenzio, senza condividere, non aver paura di soffrire.
Ti RiNcHiUdI nei tuoi silenzi ma le tue paure GRIDANO infrangendo il tuo patto di timidezza, ti tradiscono.
Ama chi ti sa guardare, chi sa ascoltare le tue grida DisPerate, chi non si tappa le orecchie davanti al fracasso dei tuoi sguardi.
Ma  a s p e t t a .
Non è ancora autunno.
Le foglie non si sono ancora esibite nella loro vorticosa danza.
Rimani fissa. Intoccabile. Davanti agli alberi.
Il vento sfida, gioca con i tuoi capelli di seta ma il tuo sguardo è assente, il tuo cuore è trasparente.
Il gelo ti ha ghiacciato gli occhi.
Intorno a te il mondo non si ferma però.
Molti rimarranno certo affascinati dal mistero che ti avvolge come un bianco velo, ma tu non vuoi accorgertene.
Anche se sai che quegli sguardi sono per te.
Sai che quel giorno non si parlerà d'altro che della dolce ragazza che fissava un albero spoglio.
Hai aspettato tanto, ma le foglie non ci sono.
Non ci sono mai state.
 Probabilmente non è neanche un albero quello che hai davanti a te.
Ma tu le cerchi, le tue p u p i l l e  corrono veloci sull'iride ,ma non ci sono.
Non c'è niente.
Solo nebbia.
Pesante nebbia che offusca la tua anima,
che dentro di te si agita e si confonde e si dimena senza trovar pace.
Respira, dolce pricipessa.
E' tutto passato.
 
 
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October 06

Is the end of the world as we know it

 
 
 
E' finito tutto, non oggi certo, ma è finito.
Ho fatto le mie scelte, ho agito come meglio credevo, non di impulso,
ma senza neanche star troppo a scervellarmi.
E sono conteta.
Non euforica, certo.
Ma posso dire con fierezza: ora va meglio.
E non ti penso più...
 
 
 
 
Ciò che ho 24h su 24 nelle orecchie
continuo qui perchè dillà ho finito lo spazio!